martedì 22 luglio 2008

Sono nato vecchio?

Oggi, grazie a questo mirabolante articolo apparso su ADUC Droghe (scritto dallo stesso presidente dell'ADUC Vincenzo Donvito) ho scoperto di non essere mai stato giovane.

La frase che mi ha colpito è stata questa :

bisognerebbe, per l'appunto, essere stati giovani e –magari- concepire lo sballo non necessariamente come qualcosa che ti ammazza, ma per divertirti.


Non ho mai concepito lo sballo come divertimento*, eppure credo di aver vissuto una gioventù felice e spensierata con tutto quello che può fare un qualsiasi ragazzo: feste, "fidanzatine", notti passate fuori fino all'alba, falò in spiaggia, le serate al pub, i concerti (fatti o ascoltati), le vacanze con gli amici in tenda.

Avevo qualche amico che fumava, si ma non l'ho mai visto farlo fino allo sballarsi, qualche amico che beveva un po' troppo, si ma le occasioni in cui lo faceva erano poche (capodanno, festa di fine anno scolastico) e sempre senza ridursi al "coma etilico".

Eppure mi sono divertito, i soldi della paghetta li usavo per comprarmi fumetti, videogiochi e regali per la "sfortunata" di turno; (le serate di solito me le pagavo lavorando nei locali che frequentavo).

Chi mi conosce sa che ho sempre condannato i toni giacobini furoreggianti di Volontè, e lo faccio anche oggi (quel macabro è abbastanza fuori luogo), e allo stesso modo ritengo che il divieto di fare Rave party sia controproducente.

E allora seguiamo l'esempio della Francia che con la legge Mariani permette i rave party, solo se preventivamente autorizzati. (i puristi mi diranno che in questo modo non è propriamente un rave party, ma a loro rispondo che se può servire per salvare anche solo una vita, ben venga eliminare i rave e fare solo i party)



*Ora faccio una pubblica confessione: durante il ritorno dalla gita a Parigi mi fu fatto "sniffare" un flaconcino comprato, legalmente, in un sexy shop parigino, mi ricordava molto dall'odore un medicinale che prendeva un anziano in una casa di riposo, invece scoprii che era,o almeno era venduto come, popper (i miei colleghi chimici, i farmacisti ed i medici, si ricorderanno che in passato tale sostanza era usata nella cura dell'angina).

Devo essere onesto, la sensazione momentanea di euforia per quell'annusata di 1 secondo durò ben poco (ed era ben lontana da quella che mi procurava il bacio di una ragazza, per esempio), e non mi lasciò la voglia di ripetere l'esperienza.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Splendido post, davvero...
Mi viene da dire, come al solito, che molta parte dei comportamenti degenerati dei giovanissimi, dipenda dai genitori.
Dove sono? Perchè non li educano con severità e disciplina? Come fanno a non accorgersi che i loro figli abusano dello "sballo" (che se contenuto, può anche starci: nel senso che se un giovane ogni tanto si ubriaca con della birra, non è la fine del mondo)?
Sono i genitori, le famiglie che latitano...

*paraffo* ha detto...

Nico, caro il mio (finto) vecchietto, non vantarti della tua morigeratezza, perchè non ne hai alcun merito.

Tu hai avuto la "botta di culo" di essere stato EDUCATO da due genitori che, a loro volta, erano stati ben educati.

La stessa fortuna è capitata a me che, infatti, ho fumato il mio primo (e ultimo) spinello solo un paio d' anni fa, quando avevo già doppiato la boa dei ... troppi anni!!!!

Quando parlo di buona educazione ricevuta, non mi riferisco a quella formale, tipo "sballarsi" è sbagliato o, peggio ancora, è "peccato", ma a quella che ti spinge ad aver cara la tua dignità.

Credo che quel che mi ha sempre tenuto lontano dalla droga, sia stata la ripugnanza all' idea di mettermi in balia di qualcun altro, amico o pusher che fosse.

Io, però, non mi attribuisco alcun merito personale per questo. Lo attribuisco, al contrario, ai miei genitori, ai miei nonni, ai miei insegnanti presessantottini e rigorosamente non marxisti.

A me i giovani che si sballano fanno pena, non rabbia. La mia rabbia la riservo a chi non ha saputo educarli all' amor proprio, in casa, a scuola e nella società.

Nico ha detto...

Guarda ho avuto la fortuna di avere genitori che non mi hanno mai detto: "questa cosa è sbagliata" ma di avermi sempre insegnato a pensare a quell oche faccio ed a rispettare me stesso e gli altri, il resto è stato conseguenza di questo.

(C'è anche chi non si sballa ma se ne frega di se stesso e degli altri)

E allora non mi vanto della mia morigeratezza, mi vanto dei miei genitori e della mia fortuna di essere stato educato così. :-)

Anonimo ha detto...

uno dei piu esperti e competenti fra gli uomini di cultura(non solo "cattolico"!)mi
- giustamente!-
fece notare che era un tantino fuori posto il mio "accanimento" contro alcune stortura di "avvenire"
(a cui addirittura avevo dedicato un Sito/blog http://marinadirettore.splinder.com/ )

Me ne rendo conto
sempre piu
(di quanto aveva ragione tale scrittore ed editore)
sopratutto
O R A
che famiglia cristiana
sta sferrando un attacco quasi senza precedenti al centro destra.
E passi che il giornale dossettiano/prodiano
(forse persino casiniano,chissà)
se la prenda con berlusconi:
diciamo che non è una novita.
Il fatto che sorprende è che se la prende con i cattolici del Popolo della libertà!!!
E, come sapete, fra i piu bersagliati vi è proprio quel Carlo Giovanardi
che
è
fra
i più attivi e corretti
-e "coerentemente cattolici" in linea con la DsC-
esponenti della politica italiana,
ed oggi Sottosegretario alla Presidenza.

Spero ora di non aver "sbagliato bersaglio" ancora:
chè
se con "avvenire"
forse
avevo un pò esagerato
mi rendo conto che invece
il settimanale paolino
(proprio durante l'anno Paolino)
ha ormai
totalmente
perso
ogni bussola.
Invito tutti a leggere l'ultimo numero appena uscito:
ho contato
almeno tre o quattro
chiare invettive
contro il governo
ed il Popolo della libertà.

Ma, è talmente evidente che i destinatari di tale campagna denigratoria sono i cattolici al governo
e particolarmente carlo giovanardi
ed i POPOLARI LIBERALI
(che a "fc" temono così tanto da non menzionarli neppure, caso mai qualche loro lettore-sempre meno,e sempre meno cattolici- "scoprisse" la presenza dell'ormai vivo ed attivo Movimento che sta guidando il pdl verso il ppe.

Anonimo ha detto...

Mi ritrovo perfettamente in quanto scritto nel post e nei commenti. Divertirsi non vuol dire sballarsi. Il massimo della trasgressione è stato prendere la macchina alle 2 di notte per farmi un'ora di viaggio, sporcare le scarpe di sabbia e tornare indietro solo per far vedere ad una ragazza che potevo farlo... Azz, mi costò un botto e non ne trassi alcun vantaggio :(

Per il resto, sembra quasi una fotocopia della mia vita, quindi non ritengo di dover aggiungere altro! I tromboni passano i pomeriggi a discutere del disagio giovanile, poi li vedi la mattina dopo combattere per concedere loro qualsiasi diritto passi per la loro testa, qualsiasi libertà, pronti a scusarli a piè pari se in classe picchiano il compagno minorato. Lo chiamano "bullismo", lo chiamano con paroloni da titoli di copertina, ma la verità è che oggi tutti si sono deresponsabilizzati, e lasciano al singolo il compito di educarsi e scoprire la differenza tra giusto e sbagliato. Aberrazione della solitudine...

Saluti ;)